Dati

Il data game The European Job ha l’obiettivo di farti scoprire a quale paese europeo il tuo profilo è più affine. A partire da un ampio ventaglio di dati statistici (vedi sotto nel dettaglio) sono state elaborate una serie di domande che hanno permesso di associare a ciascuna nazione un “punteggio”. Le domande riguardano per esempio la tua situazione lavorativa, il livello di istruzione, il settore lavorativo attuale o desiderato, il guadagno medio annuo, i giorni di vacanza, la soddisfazione personale ecc.
Il risultato viene poi elaborato attraverso una somma ponderata dei punteggi ottenuti per ciascuna risposta. La nazione “vincente” sarà quindi quella che ti corrisponde di più per caratteristiche lavorative presenti o aspirazionali.
Le nazioni europee prese in considerazione sono 21 (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Gran Bretagna).
Le fonti principali dalle quali sono stati estrapolati i dataset sono le banche dati Eurostat e Ocse per gli anni 2013 e 2014.

TASSO DI OCCUPAZIONE

Il tasso di occupazione è la percentuale di occupati in rapporto al totale della popolazione comparabile.
Per il tasso di occupazione complessivo, il confronto viene fatto con la popolazione in età lavorativa; ma i tassi di occupazione possono anche essere calcolati per una particolare fascia di età e/o di genere e rispetto ad una determinata area geografica
Fonte: EUROSTAT - Employment rates by sex, age and nationality (%)

OCCUPATI

Nel contesto di un’indagine sulla forza lavoro, si definisce occupata una persona di 15 anni o più che, durante la settimana di riferimento, abbia svolto un lavoro regolarmente retribuito - anche se solo per un'ora alla settimana.
Si definisce parimenti occupata una persona che, pur non svolgendo lavoro in quel determinato lasso di tempo, abbia comunque un lavoro o un'attività da cui lui/lei era temporaneamente assente per malattia, vacanze, vertenza sindacale o per ragioni di istruzione e formazione.
Fonte: EUROSTAT - Employees by sex, age and economic activity (from 2008 onwards, NACE Rev. 2)

LAVORATORE AUTONOMO

Un lavoratore autonomo è colui che compie, a prezzo di un corrispettivo, un'opera o un servizio con lavoro proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti di un committente. Esso identifica prevalentemente l'attività di lavoro dei cosiddetti liberi professionisti e dei lavoratori autonomi manuali.
I lavoratori autonomi includono anche:
• coadiuvanti familiari non retribuiti;
• lavoratori a domicilio (che lavorano al di fuori del posto di lavoro “canonico”, come ad esempio a casa);
• lavoratori impegnati in attività esclusivamente a proprio utilizzo finale o per investimento, individualmente o collettivamente.
Fonte: EUROSTAT - Self-employment by sex, age and economic activity (from 2008 onwards, NACE Rev. 2)

LAVORATORI TEMPORANEI

E’ considerato lavoro temporaneo un lavoro che preveda un contratto a tempo determinato. Un contratto a tempo determinato è tale quanto lavoratore e datore di lavoro concordano sul termine della prestazione secondo norme prefissate: una data specifica, il termine di un progetto, il ritorno di un altro dipendente sostituito temporaneamente.
Casi tipici sono:
• persone con un lavoro stagionale;
• persone assunte in un primo momento da una impresa/committente e successivamente impiegate da terzi con l’obiettivo di svolgere una prestazione specifica (a meno che il lavoratore non abbia stipulato con la prima parte un contratto a tempo interminato);
• persone con contratto di formazione.
Fonte: EUROSTAT - Temporary employees by sex, age and economic activity (from 2008 onwards, NACE Rev. 2)

TASSO DI DISOCCUPAZIOE

Secondo le linee guida dell'Organizzazione internazionale del lavoro, un disoccupato è definito da Eurostat, come:
• una persona di età compresa tra i 15 e i 74 anni (in Italia, Spagna, Regno Unito, Islanda, Norvegia: da 16 a 74 anni);
• senza lavoro nella settimana di riferimento
; • disponibile ad iniziare a lavorare entro le successive due settimane (o che abbia già trovato un lavoro che inizi entro i successivi tre mesi);
• che abbia cercato attivamente lavoro nel corso delle ultime quattro settimane. Il tasso di disoccupazione è la percentuale di disoccupati in rapporto al totale della forza lavoro.
Fonte: EUROSTAT - Unemployment rates by sex, age and highest level of education attained (%)

TASSO DI POSTI VACANTI

Un posto di lavoro vacante è una posizione - di nuova creazione, libera o in procinto di diventare vacante - che il datore di lavoro:
• cerca attivamente di riempire con un candidato adatto al di fuori dell'impresa;
• immediatamente o in un prossimo futuro.
Il tasso di posti vacanti (abbreviato in JVR - Job Vacancies Rate) misura la percentuale di posti vacanti, come sopra definiti, rispetto al numero totale di posti occupati e non; è calcolato come segue:
JVR = [numero di posti di lavoro vacanti / (numero di posti occupati + numero di posti vacanti)] * 100
Fonti: EUROSTAT - Job vacancy statistics by occupation and NUTS 2 regions - annual data, NACE Rev. 2 (from 2008 onwards); EUROSTAT - Job vacancy statistics - quarterly data (from 2001 onwards), NACE Rev. 2

GUADAGNO ANNUO

Il guadagno annuo è costituito dal salario o stipendio pagato a un dipendente o corrisposto da un committente ad un lavoratore autonomo. Due sono le principali tipologie:
• Retribuzione lorda: retribuzione pagata al lavoratore al lordo delle detrazioni dell'imposta sul reddito e dei contributi previdenziali. Tutti i bonus, regolari o saltuari, sono inclusi (13 ° o 14 ° mese, ferie, partecipazioni agli utili, indennità per ferie non godute, commissioni occasionali, ecc).
• Retribuzione netta: l'utile netto rappresenta la parte di retribuzione che i lavoratori possono effettivamente spendere ed è calcolata sottraendo alla retribuzione lorda i contributi sociali e le imposte sul reddito e con l'aggiunta di assegni familiari se ci sono bambini in famiglia.
Fonte: EUROSTAT - Mean annual earnings by sex, age and occupation; OECD - Topic: Jobs, Indicator: Personal Earnings

FERIE ANNUE

La quantità di ore o giorni - distribuiti entro l’anno - durante i quali ai dipendenti di un’organizzazione/ente/azienda è permesso assentarsi dalla propria posizione lavorativa senza conseguenze. Questo tempo libero è retribuito dalla società ed ai dipendenti è possibile richiederlo per qualsiasi motivo desiderato/necessario.
Fonte: EUROSTAT - Mean annual holidays by sex, age and occupation

STABILITA’ DEL POSTO DI LAVORO

La stabilità del posto di lavoro è la probabilità che un individuo mantenga nel tempo il suo posto di lavoro; un lavoro con un elevato livello di stabilità è tale quante meno probabilità il lavoratore abbia di rimanere disoccupato.
E’ calcolato come il numero di persone che erano disoccupate, per esempio, nel 2012, ma che erano impiegate nel 2011 rispetto al numero totale degli occupati nel 2011.
Fonte: OECD - Topic: Jobs, Indicator: Job Security

EQUILIBRIO TEMPO LIBERO-LAVORO

L'indicatore di equilibrio tempo libero-lavoro confronta “quanto tempo si dedica al lavoro” rispetto a “quanto tempo è dedicato allo svago” in relazione ad altri due indicatori:
• i lavoratori che lavorano molte ore (che misura la percentuale di occupati le cui ore di lavoro settimanali sono 50 o più)
• il tempo dedicato allo svago e alla cura della persona speso in media all’interno di una giornata.
Fonte: OECD - Topic: Work-life balance

SODDISFAZIONE PERSONALE

Questo indicatore prende in considerazione la valutazione che le persone danno della propria vita nel suo complesso. Cattura quindi una valutazione autoriflessiva sulle circostanze contingenti e sulle condizioni di vita che sono ritenute importanti per il benessere soggettivo. Si tratta della somma ponderata della valutazione, espressa su una scala da 1 a 10, data dalle persone intervistate rispetto a una serie di parametri prestabiliti. I parametri fanno riferimento alla scala Cantril (conosciuta anche come “Self-Anchoring Striving Scale”).
Fonte: OECD - Topic: Life satisfaction